Il PIT Nebrodi interessa la zona partendo da
Ucria ad est fino a Tusa ad ovest e il coordinatore è l’Ente
Parco dei Nebrodi, a cui sono stati conferiti i poteri di rappresentare
in modo unitario degli interessi dei soggetti coinvolti nel progetto.
Il progetto coinvolge 21 amministrazioni locali e 33 istituzioni. Le
amministrazioni partecipanti sono Alcara Li Fusi, Capizzi, Caronia,
Castel di Lucio, Castell’Umberto, Cesarò, Galati Mamertino,
Longi, Militello Rosmarino, Mistretta, Motta D’Affermo, Pettineo,
Reitano, San Fratello, San Marco d’Allunzio, S.Salvatore di Fitalia,
San Teodoro, S.Stefano di Camastra, Tortorici, Tusa, Ucria, mentre le
istituzioni sono 3 università, 12 consorzi del mondo economico,
12 associazioni civiche, 6 enti di formazione.
I soggetti hanno come punto di riferimento il paradigma della sostenibilità
e l'organizzazione secondo le regole dell’Agenda 21 locale,alfine
di proporre un sistema di opzioni condivise e supportate da opportune
reti di relazioni sia in ordine agli interventi specifici del programma
che per il modello gestionale.
In questo senso si definisce come un modello olistico, destinato a generare
un sistema circolare di relazioni tra le risorse umane e organizzative
dell’area, nella logica di:
° Innovare le relazioni fra i soggetti, per la condivisione delle
scelte;
° Sviluppare il capitale umano;
° Rafforzare l’indirizzo biocompatibile delle produzioni locali
e la pervasività della filiera economica;
° Implementare le risorse naturali.
Il sistema di obiettivi specifici del
PIT Nebrodi sono:
GESTIONE E ORGANIZZAZIONE = Metodi Innovativi.
° Rinnovare la capacità organizzativa della Pubblica Amministrazione,
sfruttando le opportunità in rete per moltiplicare, oltre che
l’efficienza, la coesione sociale e la spinta alla legalità.
CAPITALE UMANO = Formazione, educazione, opportunità per l’economia.
° Aumentare le potenzialità di accesso al mondo del lavoro,
con particolare attenzione alle fasce deboli, alle peri opportunità
e al rafforzamento della cultura della legalità.
° Attivare reti di turismo rurale, culturale e sociale, l’agriturismo,
l’ippoturismo e l’ecoturismo.
° Diversificare le produzioni del sistema agricolo, valorizzando
le esperienze innovative in atto e promuovendo la multifunzionalità
dell’azienda agricola.
° Applicare e valorizzare le produzioni artigianali in termini di
distretto.
° Rilanciare e consolidare eventi e manifestazioni radicate nella
tradizione locale, e le occasioni di confronto con le culture esterne.
CAPITALE NATURALE = Interventi sull’ambiente e sul patrimonio
storico.
° Rigenerare e valorizzare il sistema ecologico e ambientale dell’area.
° Recuperare il patrimonio storico con criteri ecocompetibili, al
fine di rafforzare le reti di ospitalità e di servizi culturali.
Tra integrazione territoriale e sostenibilità
ambientale nasce il PIT 33 Nebrodi che ha quindi l’intento di
promuovere seminari organizzati dal FORMEZ dall’Ente Parco dei
Nebrodi nell’ambito del Progetto Sprint 3,che “restituirà”
ai territori i risultati degli “studi caso” selezionati
in ambito nazionale, tra le regioni obiettivo 1, tra i quali l’esperienza
significativa del PIT 33.
I risultati di questo, di cui l’Ente Parco dei Nebrodi è
il soggetto coordinatore, sono un “modello” efficace di
come sia possibile coniugare l’integrazione in senso istituzionale,
sociale e settoriale, avendo come principio guida la valorizzazione
degli ambienti locali in tutte le sue componenti.
Il FORMEZ ha messo in luce gli aspetti più rilevanti di questa
esperienza, ricostruendo le fasi della progettazione e le questioni
relative alla gestione ed attuazione del PIT 33 Nebrodi.
Insieme ai tre macroprogetti sono previsti
INTERVENTI settoriali:
INTERVENTI PER LA GESTIONE INNOVATIVA, fra cui l’Osservatorio
e il SIT a sostegno delle politiche di sviluppo sostenibile;
INTERVENTI DI FORMAZIONE/AZIONE rivolti:
° agli operatori della rete della Pubblica Amministrazione locale:
° alle donne impegnate nelle attività delle Strade dei sapori
dei Nebrodi;
° al sostegno del lavoro regolare;
° ai giovani imprenditori agricoli delle filiere produttive specifiche
dell’area.
REGIMI DI AIUTO ALLE IMPRESE :
° delle filiere agro-silvo-pastorale che valorizza le qualità
del territorio e gli ecotipi locali
° della filiera turistica che partecipa ai sevizi per la fruizione
del parco e alle Strade dei Sapori dei Nebrodi costituite dalla rete
dei ristoranti tipici di qualità del turismo rurale e dell’agriturismo;
° della rete delle botteghe artigianali del distretto della ceramica
di Santo Stefano di Camastra.
La gestione del PIT è orientata
non solo sulla valorizzazione del progetto ma al coinvolgimento di un
numero crescente di portatori di interessi. L’arricchimento del
partenariato sarà la misura attraverso la quale si riuscirà
a identificare il successo del tutto.
In tale direzione l’ente parco dei Nebrodi ha creato una rete
di relazione con i comuni del parco, con la provincia di Messina e con
le sezioni operative di assistenza dell’assessorato regionale
all’agricoltura, i quali hanno competenza sul territorio. Ha anche
integrato diversi organismi gestionali in capo ad un’unica società
denominata “ GAL NEBRODI ”.
E’ stato avviato il coordinamento con altri programmi di spesa:
Patto territoriale per l’agricoltura, PAL Leader, accordo di programma
per l’attuazione della misura 1.11, interventi a titolarità
e a regia ammessi a finanziamento sulla misura 2.01, azioni pubbliche
cofinanziate dal FSE, ApQ Energia, altri investimenti cofinanziati a
diverso titolo dai Fondi Strutturali.
Tra i soggetti istituzionali del partenariato del PIT Nebrodi è
stato stipulato un accordo organizzativo, ai sensi dell’art. 16
del L.R. 30 Aprile 1991, n. 10, che prevede un’ innovazione nella
gestione amministrativa che fa riferimento all’Ufficio Unico del
PIT, che ha il compito di gestire la diversa gamma dei progetti fisici,organizzativi
e di promozione.
A detto ufficio unico ha la carica istituzionale presso l‘Ente
Parco nella qualità di coordinatore; vi sono in oltre conferite
tutte le competenze per la gestione degli interventi, comprese le funzioni
pubbliche delegate dei comuni.
Il responsabile dell’Ufficio Unico è il dirigente dei piani
e della programmazione delle risorse dell’ Ente Parco dei Nebrodi
con poteri di firma, di iniziativa e coordinamento. La struttura organizzativa
dell’Ufficio Unico del PIT opera in aree operative come le seguenti:
° un’area per la sostenibilità e la qualità,
con riferimento al progetto di Agenda 21 locale;
° un’area amministrativa fisico finanziaria di controllo e
di rendiconto;
° un’area di rete dello Sportello Unico, per le attività
produttive costituite dai dipendenti dei diversi comuni, finalizzata
alla semplificazione di insediamenti produttivi e di rilascio delle
autorizzazioni relative ai progetti di aiuto alle imprese;
° un’area di sportello informativo, di assistenza alle imprese,
con compito di monitoraggio dei bandi del POR;
° un’area per la comunicazione e l’informazione per
la conoscenza dei processi di sviluppo sostenuti dal PIT.
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